Alcuni dati

I dati Istat pubblicati il 15 gennaio 2015 descrivono i cambiamenti intervenuti nelle abitudini di lettura.

In Italia si legge sempre meno. Secondo i dati ISTAT nel 2014 rispetto al 2013 la quota di lettori che ha dichiarato di aver letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi è scesa da 43% al 41,4%.

Le donne leggono di più degli uomini e leggono di più le persone con un titolo di studi superiore , ma tra i laureati i migliori lettori sono gli ultra quarantacinquenni rispetto alle persone giovani di pari livello d’istruzione.

La propensione alla lettura è fortemente condizionata dall’ambiente familiare: leggono libri il 66,9% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 32,7%di quelli con genitori che non leggono libri.

Inoltre si legge molto nei comuni centro dell’area metropolitana dove la quota di lettori è al 50,8%, ma scende al 37,2% in quelli con meno di 2000 abitanti.

Una famiglia su 10 pari a 2,5 milioni di famiglie dichiara di non aver alcun libro in casa. Nei casi in cui è presente una libreria domestica il numero dei libri disponibili è molto contenuto, il 28,9 delle famiglie non possiede più di 25 libri, mentre solo il 63,5 % delle famiglie possiede una libreria la massimo di 100 libri.

Infine la quota di non lettori cresce con l’età : 52,4% dei bambini 6-10 anni e il 44,3% di quelli 11-14 anni non hanno letto altri libri al di fuori dei testi scolastici e non hanno esperienza di lettura se non per motivi di studio.